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Dal Premio Paestum nasce il Centro Studi Carmine Manzi

3Si è conclusa con la presentazione di interessanti novità la 55° edizione del Premio Nazionale “Paestum”, moderata quest’anno dal giornalista Marco Salvatore. Al numeroso e concentrato pubblico riunito nella sala consiliare del palazzo di città di Mercato S. Severino, Annamaria Manzi, coordinatrice e organizzatrice della prestigiosa manifestazione – ideata e fondata nel 1949 da suo padre Carmine, scomparso due anni fa, e insignita, sin dall’inizio, dai premi di rappresentanza del Capo dello Stato, delle presidenze di Camera e Senato e della Comunità Europea – dopo avere letto la relazione della giuria del premio (composta quest’anno dal prof. Vincenzo Aversano dell’Università di Salerno e dalle giornaliste Barbara Cangiano ed Erminia Pellecchia), ha annunciato la prossima e imminente realizzazione di un Centro Studi per la Fondazione Carmine Manzi. Il Centro, presieduto dal prof. Giuseppe Cacciatore, oltre a rilanciare e proseguire in ottica nazionale e internazionale le finalità dell’Accademia di Paestum e del suo premio annuale, intende ampliarne gli obiettivi e le attività culturali, volte al coinvolgimento dei giovani talenti nel laboratorio attivo dell’arte e dell’attività creativa, con una serie di iniziative orientate alla formazione e promozione sociale, soprattutto nei confronti dei soggetti più svantaggiati. Tra i patrocinatori di questo nuovo progetto, il sindaco del comune di Mercato San Severino, Giovanni Romano, si è dichiarato personalmente coinvolto nel dare sostegno alla ricerca e nel portare avanti i frutti dell’instancabile attività culturale di Carmine Manzi. In tal direzione si sono mossi anche i sentiti interventi degli onorevoli Alfonso Andria e Gianni Iuliano. Altrettanto disponibili nel cooperare con il Centro Studi si sono rivelati il regista Pasquale De Cristofaro e la prof.ssa Ornella De Rosa dell’Università di Salerno, che hanno ricevuto due Premi Speciali per le loro attività rivolte, in ambiti diversi, allo studio, al territorio e alle dinamiche sociali. Entrambi, nei loro ringraziamenti, hanno evidenziato il valore della cultura quale strumento fondamentale per il recupero del senso autentico dell’esistenza, soprattutto in un contesto, quale quello contemporaneo, dominato dal vuoto dei valori materialistici e da quelli solipsistici della tecnologia. Durante la proclamazione dei vincitori delle tre sezioni del Premio (poesia in lingua, poesia in vernacolo e per la narrativa), l’attore Roberto Manzi ha letto le poesie premiate, contribuendo ad animare il clima di attenzione e partecipazione di tutti i presenti. L’appuntamento è dunque per la prossima costituzione del Centro Sudi Carmine Manzi e per la 56° edizione del Premio Paestum, con un’articolazione rivista e integrata in vista di nuove iniziative e di una formula che possa meglio riflettere la complessità della nostra società.

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